11 visitatori online
Tot. visite contenuti : 698115

La storia

La frazione di Ronchi fa parte delle frazioni di Cuneo dell’Oltrestura. È una delle più popolose ed è situata al confine con il Comune di Centallo.

Pare che il primo documento a ricordare la nostra frazione sia un atto di investitura concessa già nel 1200. Da tale documento si può dedurre il significato del nome della frazione, cioè il suo significato originale, in quanto si indicava la concessione di un tratto di campagna incolta, a sterpi e ronchi, terreno ancora da “roncare” o dissodare, un fondo prediale senza abitanti, appartenente al territorio di Centallo.

Dal complesso dei documenti risulta dunque che il territorio della frazione, dapprima incolto e coperto di sterpaglie, dalla seconda metà del Duecento, venne a poco a poco dissodato e reso fertile: vi si piantarono vigne, piante particolarmente adatte al suolo e alla sua posizione sulla riva sinistra dello Stura. Ad inizio del 1300 la zona fu aggregata al territorio del comune di Cuneo.

I primi insediamenti nascono attorno al 1400. La popolazione subito era probabilmente poco numerosa, ma dopo poco tempo, accresciutesi le condizioni dell’agricoltura dopo lo scavo di una bealera (fossato), gradatamente si fece luogo al sistema dell’appoderamento con il frazionamento della proprietà e la comparsa di cascine con propri masnenghi o lavoratori della terra per conto altrui.

Alcune di queste cascine sono tutt’oggi ancora abitate: Tetto Corvo, Cascina Rabbia, Cascina Malaspina.

Aumentata comunque la popolazione della frazione, si sentì la necessità di procurare una migliore organizzazione del servizio religioso e pertanto nel 1499 viene edificata la prima cappella al posto dell’attuale chiesa parrocchiale.

Oggi, a distanza di 500 anni la frazione conta circa 1200 abitanti e nuove case sono nuovamente in costruzione.